Configurare un indirizzo statico in Raspbian Debian Stretch 9

La procedura per configurare l’interfaccia di rete con un indirizzo statico in Debian, a partire dalla versione 8 (Jessie), è radicalmente cambiata, quindi, in questo articolo spiegherò come procedere.

Per prima cosa è necessario prendere nota del nome assegnato dal sistema operativo alle interfacce di rete del Raspberry Pi.
Questo è possibile con il semplice comando

$ sudo ifconfig

o in alternativa il comando

$ip -4 addr show | grep global

Solitamente l’interfaccia di rete wired è denominata eth0, mentre quella WiFi wlan0, ma potrebbero essere anche differenti.

Nelle versioni prcedenti a Debian Stretch, per configurare l’indirizzo statico si andava a modificare il file /etc/network/interfaces.
In Stretch questo file non deve essere modificato e dovrebbe apparire in questo modo

# interfaces(5) file used by ifup(8) and ifdown(8)
# Please note that this file is written to be used with dhcpcd
# For static IP, consult /etc/dhcpcd.conf and 'man dhcpcd.conf'

# Include files from /etc/network/interfaces.d:
source-directory /etc/network/interfaces.d

Come si vede dal commento inserito all’interno del file, si invita a settare un IP statico modificando il file /etc/dhcpcd.conf

Quindi, una volta deciso l’indirizzo IP da assegnare al nostro server Raspberry (ad es. 192.168.0.2), modifichiamo il file /etc/dhcpcd.conf con il seguente comando

$ sudo nano /etc/dhcpcd.conf

e in fondo al file aggiungiamo le seguenti righe

# Example static IP configuration:
interface eth0
  static ip_address=192.168.0.2/24
  static routers=192.168.0.1
  static domain_name_servers=192.168.0.1

oppure, per l’interfaccia WiFi

# Example static IP configuration:
interface wlan0
  static ip_address=192.168.0.2/24
  static routers=192.168.0.1
  static domain_name_servers=192.168.0.1

In questo esempio si ipotizza un indirizzo del gateway (router) impostato a 192.168.0.1.
I nomi delle interfacce vanno anch’essi modificati in base ai valori trovati con i comandi a inizio articolo.

Una volta effettuato il reboot bisognerà verificare che il nuovo indirizzo statico sia effettivamente stato utilizzato, ad esempio collegandsi via SSH con il nuovo indirizzo.

Se l’operazione non è andata a buon fine e il Raspberry Pi non è più raggiungibile in rete sarà necessario ricollegarlo ad uno schermo e ad una tastiera e dopo il login verificare l’indirizzo assegnato con i comandi a inizio articolo.

Il file dhpcpd.conf da la possibilità di creare configurazioni avanzate, alcune delle quali saranno usate più avanti. Per approfondire le varie opzioni di configurazione si può consultare questo articolo.

Prossimo passo sarà quello di configurare il servizio DHCP, che ci darà la possibilità di assegnare e gestire gli indirizzi IP ai vari dispositivi collegati in rete.

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